scuola di teatro roma corsi di recitazione dizione movimento scenico clown teatro comico biomeccanica cabaret circolo degli artisti

Laboratori pomeridiani 

Corsi integrati di approfondimento che prevedono lezioni settimanali di 4 ore ciascuna.

 L’obiettivo è quello di fornire l’ossatura tecnica e gli strumenti pratici e teorici che un aspirante attore deve  necessariamente possedere prima di iniziare l’attività professionale  nel mondo del teatro.

La frequentazione costante porterà l’allievo a “respirare teatro”, a confrontarsi  esteriormente ed interiormente con esso, mettendo a fuoco i dettagli di questo rapporto e potenziando l’apprendimento. 

Laboratorio di Fabiana Iacozzilli :  16,30 - 20,30  (4 ore)

Laboratorio di Francesco Zecca  16,30 - 20,30  (4 ore)

Laboratorio di Andrea Pangallo 16,30 - 20,30  (4 ore)

 

I laboratori pomeridiani potranno essere frequentati sia in blocco, per un totale di 8 ore settimanali, che singolarmente.

A partire dal 6 settembre si terranno i colloqui di orientamento. Prenotarsi inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com

Facebook https://www.facebook.com/teatrolascaletta/  

  

 

Le lezioni di Francesco sono energia allo stato puro. Ridi, sudi, canti, ti commuovi, vedi le cose dai più impensabili punti di vista. In 4 ore provi di tutto, secondo un percorso che Francesco non lascia mai al caso e ne esci sempre carico e arricchito, umanamente e teatralmente

(Elisabetta O. allieva)

"E ti'adoperi, invece,premuroso, ad aiutare nel lavoroed a portar fortunaa quelli che ti chiaman vezzeggiandoti, mio caro
diavoletto e dolce Puck
."
Sogno di una notte di mezz' estate W. Shakespeare
Lui è magico....È un folletto.
Fortunatamente è in carne ed ossa e se lo si ascolta ti incanta. Come Puck.
(Letizia R.,allieva)
 

Si dice che uno dei più grandi sogni dell'uomo sia quello di essere sospeso nel vuoto e di volare. Fabiana ti insegna a non avere paura del vuoto, ma a goderne e a renderlo tuo amico in modo da poter far accadere qualcosa di reale e concreto. Fabiana ti insegna a volare 

(Francesca S.,allieva)

Il lavoro di Fabiana esplora il teatro a un livello profondo, alla ricerca, nell'attore, della concretezza dell'azione, al di là di ogni sovrastruttura. In questo lavoro l'emozione concreta che sprigiona l'azione va portata sempre 'fino in fondo, con coraggio'

(Evelina R Allieva)

Una parola non inizia come parola: è un prodotto finale che inizia come impulso, stimolato da atteggiamento e comportamento che detta la necessità di espressione." Il lavoro di Fabiana ha come obiettivo quello di spogliare l'attore per metterlo nella condizione di sentire l'impulso e viverlo fino in fondo nella sua nudità.

(Catherine B.,allieva)

 Fabiana è sempre concentrata sul far crescere persone di carattere, che non hanno paura del giudizio e che si divertano a sperimentare se stesse anche nel palcoscenico della vita, con coraggio e andando fino in fondo, qualsiasi cosa accada. Una volta chiesero a Goethe che cosa cercasse in un attore ed egli rispose: "Soprattutto controllo di sé. Un attore che non è padrone di sé stesso, che non è capace di mostrarsi a uno sconosciuto nella sua luce migliore, in genere ha ben poco talento. E' la sua professione stessa che richiede una continua negazione di sé". L'idea di autocontrollo di Goethe, corrisponde al concetto di crescere persone di carattere di Fabiana. L'autocontrollo non è soltanto una qualità per un attore, ma si può dire che sia il requisito principale per lo sviluppo del carattere. Per me questo corso è stato una vera e propria rivelazione, perché ho capito chi voglio essere nella mia vita: un essere umano dal grande carattere.

[Isaac P.,allievo] 

 L'assurdo: il teatro in frantumi

  a cura di Andrea Pangallo

 «Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l'uomo è perduto; tutte le sue azioni diventano insensate, ridicole, inutili» E. Ionesco

Quando il teatro e la drammaturgia del secondo novecento cessano di seguire le regole convenzionali, l’unico modo per definire questa perdita di unità e di senso è stato quello di teatro dell’assurdo. In realtà sappiamo che questa è una definizione di comodo, che semplifica dinamiche sceniche complesse e tutt’altro che assurde: I dialoghi sono ripetitivi, frammentari, privi di connessioni logiche e immersi in un'atmosfera onirica. Il linguaggio è privo di una logica consequenziale. L'azione è ridotta al minimo, ogni criterio di realtà scenica sconvolto. I personaggi sono creature incomplete e patologiche, immerse in situazioni spesso slegate dal tempo e dallo spazio. Le atmosfere sono un ibrido fra il tragico e il comico. La drammaturgia contemporanea, con i suoi linguaggi minimalisti, reiterati e frammentari, ha messo in crisi la figuratività realista e le strutture narrative convenzionali precedenti, aprendo grandi crepe di significato che richiedono un attore-autore in grado di esplorarle e creare nuovi percorsi di senso.

Questa rivoluzione copernicana della nuova drammaturgia ha reso evidente la necessità di un “nuovo” modo di essere attore. Un attore che assimilati gli aspetti legati all’organicità dell’azione scenica derivata dall’ultimo Stanislavskij, sia capace di integrarli con le tecniche che organizzino la sua grammatica scenica. Organicità ed organizzazione quindi, due elementi fondamentali per l’attore contemporaneo per smettere di essere soltanto un interprete, ma diventare un creatore, cosciente del suo agire scenico e degli echi che ne vengono scatenati.

Il Corso vuole offrire un repertorio di strumenti pratici e teorici per esplorare il territorio della drammaturgia attoriale e delle tecniche di improvvisazione, dove estrema importanza avrà il frammento, la briciola di testo che, diventando azione, assume significato e peso teatrale.
Le tematiche e le strutture drammaturgiche di S. Beckett, H. Pinter, E Ionesco, J.S Sinisterra, A. Jodorowsky e S. Mrozek saranno lo spunto per una serie di sistemi di improvvisazione strutturata che approderanno a veri e propri nuclei di scene originali

- orario: 16,30 - 20,30 (lezione a cadenza settimanale di 4 ore)

 

Prenotarsi alla lezione di prova inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com   (Facebook https://www.facebook.com/teatrolascaletta/  )

  Corso di recitazione di livello base 

  Corso serale a cura di Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti, Ramona Nardo (da "La Fabbrica")

In tutte le lingue del mondo la parola recitare si traduce con “gioco”: jouer, to play, ecc. E il gioco è l’arte dell’improvvisazione per antonomasia. Due bambine che giocano a fare mamma e figlia non scrivono un copione, o due bambini che giocano ai soldati non scelgono i colpi prima di cominciare a giocare. Improvvisano.
Improvvisare vuol dire essere sempre nel momento, pronti al cambiamento e aperti alle azioni dei partner e alle reazioni del pubblico. Attraverso l’immaginazione l’attore fa di un muro nero un lago nella campagna russa, o di un pavimento di linoleum un bosco in piena Inghilterra e permette al pubblico di andare altrove dalla realtà di tutti i giorni. Improvvisare vuol dire usare l’immaginazione fino all’estremo.

COME SI SVOLGERÀ IL LABORATORIO:
Innanzitutto gli esercizi si chiameranno giochi. E proprio come giocano i bambini con tutto il corpo e tutta la voce così faremo noi. Ci saranno giorni in cui lavoreremo soltanto su “giochi” finalizzati a sviluppare l’immaginazione, l’ascolto del compagno o la percezione dello spazio, l’invenzione del personaggio, che saranno affiancati da due training base: quello fisico e quello vocale. Si partirà dalla base del training: ottenere una libertà fisica e vocale di base. Se il corpo e la voce sono liberi di conseguenza anche l’immaginazione lo sarà. E la prima azione è l’osservazione.
Il dizionario la spiega come “guardare diligentemente, tanto con gli occhi fisici che con quelli della mente”. Imparare a vedere realmente ciò che ci circonda, ci permette di essere i padroni di una fonte inesauribile d’ispirazione e di avvicinarci all’ altro, al personaggio…un vecchio, un bambino, un uomo, una donna, un animale, un oggetto…
Scoprire come un unico strumento, il corpo, può raccontare mille storie.
"Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno svelare, ma al tempo stesso un atto creativo."
(Søren Kierkegaard)

Il corso è rivolto a tutti coloro che si avvicinano al teatro, per passione o per semplice curiosita', con la voglia di divertirsi e di sviluppare le proprie potenzialità espressive e di comunicazione. E' prevista una "Open Class" finale aperta al pubblico  . 

orario: 21,00 - 23,00 (lezione a cadenza settimanale di 2 ore).

 

La lezione di prova si terrà il 9 ottobre, dalle 21 alle 23. Prenotarsi inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com  (Facebook https://www.facebook.com/teatrolascaletta/  )

 

 

Laboratorio finalizzato alla messa in scena  

Corso serale di teatro finalizzato a messa in scena diretto da Gabriele Linari e Alessandro Porcu

Riscoprire il teatro come un mestiere umano, guardarsi sul palco come portatori di gesti e di parole in grado di significare. Scolpire l'attore sull'impronta dei vizi e le virtù dell'Uomo. Fare ed essere mestiere, per non permettere che il mestiere muoia.  

Raccogliere i propri strumenti e prepararsi a suonare. Diviso continuamente tra tragico e comico, immedesimazione e straniamento, teatro e cinema, l'attore è spesso sperduto, insegue modelli di pietra e scorda il mondo delle sfumature, delle menzogne, delle sorprese. Rifletteremo sul concetto di "verità", nel teatro e non solo. Quello dell'attore, del teatro, è un mestiere ingrato, in continuo cambiamento... Per amarlo occorre disprezzarlo e riscoprirlo... L'attore vive sempre "con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole".

L'adesione al laboratorio è rivolto esclusivamente a partecipanti con esperienza. 

 La lezione di prova si terrà il 10 ottobre, dalle 21 alle 23. Prenotarsi inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com

Corso di Teatro Comico "dal Clown al cabaret" 

 Corso serale a cura di Stefano Vigilante 

 Il corso affronta  lo studio della comicità e dei principi che la regolano, partendo dal clown per arrivare al cabaret e punta a svelare e rafforzare la vena comico-umoristica soggettiva. Attraverso tecniche in cui l'allievo impara a gestire la neutralita' e l'esagerazione, la ricerca dell'abito comico, l'improvvisazione, i meccanismi della comicita, i tempi comici, il rovesciamento, il tormentone, il nonsense'.  Il programma è pensato sia per i neofiti che per coloro che hanno già avuto esperienze di laboratori teatrali e vogliono approfondire questo particolare ambito della recitazione. 

A fine corso è prevista un'esibizione degli allievi aperta al pubblico.  

- orario: 21,00 - 23,00 (lezione a cadenza settimanale di 2 ore)

La lezione di prova si terrà il giorno 11 ottobre, dalle 21 alle 23. Prenotarsi inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com  (Facebook https://www.facebook.com/teatrolascaletta/  ) 

  

Una cassetta degli attrezzi per l'attore 

Corso serale di recitazione (livello avanzato su elementi di base) a cura di Luciano Colavero


A CHI SI RIVOLGE IL CORSO
Ad allievi ancora agli inizi che siano sufficientemente motivati per affrontare argomenti di base senza semplificazioni;
ad allievi intermedi che vogliono approfondire e chiarirsi le idee sugli argomenti di base del corso;
ad allievi avanzati che vogliono rimettere in ordine i propri strumenti di base confrontandosi con un’esperienza diversa dalla propria;
a tutti gli allievi che già mi conoscono e che vogliono chiarirsi dei punti specifici;
a chiunque abbia voglia di scoprire qualcosa che ancora non conosce.
METTERE IN ORDINE LA CASSETTA
Permettetemi di partire da due ricordi personali.
Primo ricordo. Quand’ero bambino mia madre teneva in un cassetto del tavolo un mucchio di cose per me misteriose: bottoni di qualsiasi forma, nastri colorati, carte da gioco spaiate, strisce di carta da regalo, penne senza cappuccio, matite consumate. Ogni tanto mi dava il permesso di tirare fuori tutte queste cose e di rimetterle in ordine. Non sono sicuro che quell’operazione fosse portata a termine dal sottoscritto nel migliore dei modi, tuttavia ricordo perfettamente che, nel momento in cui potevo tirare fuori dal cassetto e iniziare a riordinare tutte quelle cose, ero pieno di una straordinaria eccitazione e aspettativa.
Secondo ricordo. Mio padre ha sempre avuto una grande capacità manuale, lui ha di certo troppi attrezzi per riempire una sola cassetta e, per questo, li tiene già in ordine appesi al muro e dentro numerosi cassetti. Tuttavia sono sicuro di averlo visto fare almeno una volta, con una cassetta degli attrezzi blu che, per qualche motivo a me sconosciuto, anche lui possiede nonostante non dovrebbe servirgli, quella stessa magnifica e disperante operazione di tirar fuori tutto, riordinarlo, rimetterlo a posto.
Mettere le mani in questi contenitori disordinati, nei quali hai ficcato tutto quello che può, o potrà, tornarti utile, è qualcosa di terribile ed entusiasmante. Un’operazione che può darti un’infinita calma, oppure una strana agitazione. A volte io le provo entrambe. Ebbene, tirar fuori i miei attrezzi teatrali e rimetterli in ordine, mostrando agli allievi il modo in cui io li utilizzo e spingendoli a utilizzarli a loro volta, è esattamente quello che intendo fare con questo corso.

I MIEI ATTREZZI
Credo che fare teatro sia qualcosa di estremamente personale. Ogni esperienza che ho fatto l’ho sempre tradotta in un linguaggio per me comprensibile e, soprattutto, applicabile in altre situazioni. A vederla con onestà fino in fondo, ogni esperienza che ho fatto l’ho tradita, spesso volontariamente, a volte involontariamente. Finora dalle mie esperienze ho tirato fuori i seguenti attrezzi - qualcuno lo uso da quasi vent’anni, altri sono entrati nella cassetta più di recente - eccoli in ordine alfabetico, ovvero in ordine sparso:
• l’analisi attiva • gli avvenimenti • l’azione poetica • le azioni fisiche • le azioni verbali • i centri motori • la composizione
• i doni • il giardino • le immagini • il jo ha kyu • la partitura • le proposte • i sistemi di azioni fisiche • la situazione • gli status
• il training • i verbi • il vocabolario della lingua italiana.

IL TEATRO CHE M’INTERESSA
Prendo la breve riflessione che segue dal mio sito:
www.lucianocolavero.com

, dove si possono trovare anche foto e trailer di alcuni miei spettacoli. Consiglio a tutti di dargli un’occhiata, per avere un’idea più completa del mio lavoro e per capire meglio il tipo di teatro che faccio e che cerco di trasmettere.
Mi interessa il teatro che mette al centro del lavoro dell’attore l’azione.
Ho verificato che quando un’azione è concreta non soltanto il corpo dell’attore si muove in maniera credibile, ma i suoi pensieri sono più precisi e le emozioni che vive non sono delle vuote imitazioni.
Ho visto che quando i compiti che un attore si dà sono esatti ed evocativi la creatività nasce spontaneamente, le immagini arrivano, i dettagli non sono più delle scelte astratte, ma nascono da sé.
Nel lavoro con le azioni è molto importante imparare a costruire una partitura precisa e ripetibile. Quando s’improvvisa ho visto spesso che la prima volta in cui nasce qualcosa la vita scorre spontaneamente e con forza, ma appena si cerca di fissarla tutto muore. Per questo cerco di insegnare ai miei allievi come strutturare una partitura molto dettagliata, ma anche modulabile affinché ogni giorno possa essere rinnovata cambiando un ritmo, un accento, un’immagine.
Ho imparato che organicità e organizzazione, flusso della vita e forma, improvvisazione e partitura sono due facce della stessa medaglia e che quando si cerca la vita nella recitazione non si può mai stare per troppo tempo da una parte sola, perché entrambi gli aspetti devono sempre essere attivi.

orario: 21,00 - 23,00

 Prenotarsi alla lezione di prova inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com 

   


 

 

 Corso di Dizione e Comunicazione "Il sipario della Parola"

  a cura di Sabrina Dodaro

 Il programma è pensato per tutti coloro che vogliono migliorare il proprio modo di esprimersi (professionisti, attori ,studenti, manager), eliminare cadenze dialettali ed acquisire presenza e scioltezza nel rapporto con l'interlocutore. Il gruppo lavorerà su dizione, respirazione, articolazione della voce e coordinamento corpo-voce. Partendo dalla presentazione delle 7 vocali fonetiche e dalla loro corretta pronuncia, (es: "e" aperte/chiuse), si prosegue lo studio con la conoscenza delle regole fondamentali della dizione, dagli omografi e gli omofoni, alle labiali, dentali e palatali, le "s" e le "z" sorde e sonore. L'obbiettivo e' raggiunto attraverso l'applicazione di un particolare metodo didattico che consente di ottenere brillanti risultati attraverso esercizi di coordinamento tra movimento e parlato.  Ogni allievo riceverà in omaggio una copia del libro "IL SIPARIO DELLA PAROLA", di Sabrina Dodaro, edizioni CISU Universitaria.

- orario: 19,00 - 20,30 (lezione a cadenza settimanale di 1,5 ore)

 

Prenotarsi alla lezione di prova inviando una E-Mail a: lascaletta.teatro@gmail.com   (Facebook https://www.facebook.com/teatrolascaletta/  )