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 Workshop 

 Daniele Parisi:

   

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 "Nodi": Workshop di recitazione   

  

condotto da Daniele Parisi

Tutte le volte che siamo rimasti intrecciati e non sapevamo come uscirne.

Tre giorni di workshop alla ricerca di un linguaggio condiviso.

Si lavorerà principalmente sulla scrittura di scena, con lo scopo di indagare quelli che sono i meccanismi del comico.

Workshop di recitazione condotto da Danilo Nigrelli 

Sedici ore di Teatro, un fine settimana di lazzi, lampi e tuoni, immaginazione e sogno, tragedia e commedia, parole e silenzio, pause e storie, gambe e anime a mettere in moto, insomma un weekend .."to play"

 Sono richieste:
- da uno a trenta anni di esperienza
- voglia di perdersi
- una poesia a memoria
- un monologo o una scena con più personaggi, sempre a memoria
- un paio di scarpe di cuoio
- un cuore

Se esiste ancora un luogo dove pensando agli altri ti stai occupando di te, è il Teatro e allora facciamoci un giro di valzer lungo sedici ore e se ci girerà la testa vorrà dire che il rito è compiuto.

 

 

 BODY REMINDS: Workshop di teatro fisico  

STAGE DI TEATRO FISICO a cura di Valerio Peroni e Alice Occhiali

"Mi sono intrattenuto a lungo sull'argomento delle associazioni personali d'idee; ma queste associazioni non sono pensieri perciò non possono essere calcolate. Adesso compio un movimento con la mano, poi ricerco delle associazioni. Quali associazioni? Forse l'associazione che sto toccando qualcuno, ma questo è soltanto un pensiero. Che cos'è un'associazione, nel nostro mestiere? E' qualcosa che scaturisce non solo dalla mente ma anche dal corpo. E' il ricollegarsi ad un ricordo preciso: non analizzatelo razionalmente, poiché i ricordi sono sempre reazioni fisiche. E' la nostra pelle che non ha dimenticato, i nostri occhi che non hanno dimenticato. Ciò che abbiamo udito può ancora risuonare dentro di noi. Bisogna compiere un atto concreto, non un movimento come accarezzare in generale, ma, per esempio, accarezzare un gatto. Non un gatto astratto, ma un gatto che ho visto, con cui ho dei rapporti. Un gatto con un suo nome particolare, Napoleone se volete. Ed è proprio questo particolare gatto che adesso sto accarezzando. Ecco cosa sono le associazioni di idee.
Rendete le vostre azioni concrete collegandole a qualche ricordo. Se siete sicuri di fare ciò, non vi mettete ora ad analizzare profondamente di quale ricordo si tratti, voi compite l'atto in modo concreto e questo è quel che conta."
J. Grotowski

Il nostro corpo ricorda, il nostro corpo è memoria. L'intera vita è scritta nelle linee delle nostre mani e nella luce dei nostri occhi, e non solo, la storia di chi ci ha preceduto, di chi forse non abbiamo neanche mai conosciuto, dei nostri antenati, è racchiusa in noi.
La memoria contiene le nostre esperienze dirette con il mondo, ma anche racconti, immagini, profumi che semplicemente abbiamo udito visto e percepito da lontano.
Tutto questo crea l'enorme bagaglio dal quale l'attore può attingere per donare ai propri materiali scenici un'anima unica ed irripetibile. Un bagaglio invisibile, del quale spesso non si è coscienti.
Risvegliare la memoria fisica per dare voce ai ricordi. Entrare in contatto con altri corpi ed insieme creare un' orchestra di anime volte al racconto e alla condivisione. Un incontro di memorie fisiche volte a raccontare un' unica storia grande ed universale, una storia che parla d'infanzia, amore e morte, solitudine e vecchiaia. La storia di una vita e di tante altre.
Attraverso un processo creativo che trasforma la complessità in semplicità, che invece di aggiungere toglie, fino ad arrivare all'essenza come punto di incontro per le diversità.
Agire nello spazio per alterarlo. Agire e reagire all'altro ed insieme costruire. La memoria fisica dell'altro come specchio apre varchi dimenticati.
Nel silenzio e nella solitudine del lavoro ritrovare la connessione con il proprio mondo perduto.
Gli oggetti della memoria riprendono vita sotto forme inaspettate ed un canto lontano accompagna la nostra danza infantile.
Apri gli occhi, non chiuderli e ascolta. Respira. Sii semplice. E ascolta.

 LAVORO QUOTIDIANO
Il lavoro si focalizzerà sullo studio delle azioni sceniche: fisica, vocale e interiore.
Ci si soffermerà con particolare attenzione sull’azione fisica e vocale, investigandole tramite esercizi individuali e di gruppo.
Il lavoro quotidiano sarà suddiviso in due parti. La prima parte sarà focalizzata sull’allenamento psico-fisico dell’attore tramite esercizi che svilupperanno l’attenzione e la presenza scenica.
Nella seconda parte ci si concentrerà specificamente sulla drammaturgia dell’attore: si creeranno delle partiture (sequenze) di azioni in relazione ad un testo, una canzone e ad un oggetto o elemento di costume, creando così delle piccole scene. Si lavorerà anche su sequenze fisse di movimento prese in prestito da discipline quali danza o yoga per trasformarle in partiture sceniche composte da azioni fisiche, vocali e interiori.

MATERIALI RICHIESTI
Ai partecipanti è richiesto un abbigliamento comodo e neutrale (abbigliamento sportivo preferibilmente in tinta unita, senza scritte o disegni).
I partecipanti devono portare:
-un vecchio oggetto legato a propri ricordi
-un aneddoto o un racconto dei propri nonni che contenga almeno 10 verbi attivi
-un monologo teatrale o un testo poetico collegato in qualche modo al tema del ricordo/memoria (minimo 5 massimo 10 righe a memoria)
-un vestito elegante o bianco o nero ispirato al materiale suddetto. La proposta dell'abito deve includere scarpe e accessori (cappello, sciarpa, guanti, anelli, orecchini, ecc.)
-una canzone tradizionale del proprio paese di provenienza
Se qualcuno dei partecipanti sa suonare uno strumento musicale è invitato a portarlo.

   

 Lavorare con le azioni - "misura per misura" di Shakespeare  

Stage di recitazione a cura di Luciano Colavero

Amo il teatro che mette l’azione al centro del lavoro dell’attore.

Quando un’azione è concreta non soltanto il corpo dell’attore si muove in maniera credibile, ma i suoi pensieri sono precisi e le emozioni che vive non sono delle vuote imitazioni.

Quando i compiti che un attore si dà sono esatti ed evocativi la creatività nasce spontaneamente, le immagini arrivano, i dettagli non sono delle scelte astratte, nascono da sé.

In questo laboratorio utilizzeremo alcuni strumenti del lavoro con le azioni – l’analisi del testo per l’azione, il lavoro con le azioni fisiche, la composizione di partiture ripetibili e modulabili – che saranno messi in pratica per realizzare alcuni dialoghi tratti da “Misura per misura” di Shakespeare.  

Del testo chiedo una lettura integrale, in qualsiasi traduzione vi permetta un’agevole lettura. Le scene su cui lavoreremo, in una traduzione uguale per tutti, saranno inviate ai partecipanti una settimana prima del laboratorio. È richiesto un abbigliamento comodo e scarpe da training pulite, utilizzate in sala e non all’aperto.


Tutto ciò che percepiamo come bello è sempre qualcosa che risulta ai nostri sensi armonioso. 
Tutto ciò che percepiamo come bello è sempre qualcosa che risulta ai nostri sensi armonioso. Perché?Andiamo a vedere innanzitutto cosa vuol dire armonia. L'etimologia della parola risiede nel greco “ἁρµονία” che vuol dire “accordo”; un accordo che provoca piacere e che non è solo una concordia emozionale, ma un'equilibrata proporzione di vari elementi che risuonano contemporaneamente. E quali sono questi elementi? Per conoscerli prendiamo in prestito la musica. Affinché la musica susciti in noi l'effetto che ben conosciamo, all'armonia dobbiamo aggiungere il ritmo, la melodia e il timbro. Senza questi elementi, organizzati secondo un ordine ben preciso, non riconosceremmo la musica come tale, ma soprattutto non produrrebbe in noi un senso di bellezza. 

Foto di  Chiara Favero

 Dal movimento alla scena  

Dalla biomeccanica del movimento scenico all'azione espressiva

STAGE DI BIOMECCANICA e MOVIMENTO SCENICO a cura di Luca Ventura

Il corso che propone i principi fondamentali del metodo biomeccanico applicati al lavoro ed alla tecnica dell'attore. Il percorso inizia con la scoperta e la conoscenza del proprio corpo in quanto “macchina” e “motore” dell’interiorità e delle azioni.

Educare il corpo significa trasformarlo, evolverlo, addestrarlo in un mezzo espressivo, capace di trasmettere la vita del personaggio.

La Biomeccanica non è un “sistema” di recitazione, ma un allenamento globale dell’attore in funzione di un momento successivo che è la recitazione. Attraverso il lavoro di training, si analizzano e si sviluppano le qualità psico-fisiche dell’attore, con particolare attenzione alla composizione del movimento sulla base dei principi della Biomeccanica Teatrale per arrivare al passaggio dal movimento all’azione. Fondamentale l’utilizzo della fantasia.

 

OBIETTIVI ED ARGOMENTI DELLO STAGE

  • Il corpo come strumento dell'attore: riscaldamento, esercizi fisici, di equilibrio coordinazione.
  • Principi biomeccanici : il punto, l'otkas e la frase biomeccanica.
  • Il movimento e l’azione fisica sulla scena.
  • Allenare il coordinamento attraverso il controllo fisico interiore.
  • Prendere coscienza di se nello spazio.
  • Sviluppare la capacità di collocare e spostare il corpo all'interno dello spazio scenico

La Biomeccanica Teatrale

La biomeccanica teatrale è un metodo di preparazione alla recitazione messo a punto da Vsevolod Mejerchol'd (1874-1940), regista e pedagogo russo, attivo a Mosca nella prima metà del secolo scorso, che pone al centro della sua metodologia il corpo dell'attore come strumento espressivo e portatore di senso e emozione sulla scena.

"Il teatro è l'attore e tutto quello che può aiutarlo, cioè un altro attore" (N. Karpov)
 
L'eredità di Mejerchol'd è stata raccolta da molti artisti di teatro che, partendo dagli studi del maestro, hanno esportato la sua disciplina in tutto il mondo.

Nikolaj Karpov, direttore del dipartimento di movimento scenico del GITIS di Mosca (Accademia di stato d’arte drammatica russa), è pedagogo teatrale conosciuto in tutta Europa. Egli propone un suo metodo che fonde la biomeccanica teatrale di V. Mejerchol’d con gli insegnamenti di Michail Cechov, Stanislavskij e degli altri padri russi del teatro novecentesco. Karpov ha creato e dirige un gruppo teatrale che ha come obiettivo la diffusione di questo metodo in Italia, composto da otto attori e pedagoghi italiani selezionati e  formati da lui stesso. Attivo, già dal 2007, oltre alla formazione si occupa della produzione di spettacoli teatrali diretti da Maria Shmaevich. Luca Ventura lavora attivamente sin dalla formazione del gruppo ed è stato primo assistente di N. Karpov.

 

 Il Sipario della Parola 

STAGE INTENSIVO DI DIZIONE E COMUNICAZIONE a cura di Sabrina Dodaro

Dopo molti anni di insegnamento della dizione ho messo a punto un metodo innovativo che fonde leggerezza e disciplina, improvvisazione e tecnica, ritmo e fantasia per raggiungere il duplice obiettivo di essere assai meno pesante, per l'allievo, dell'approccio di tipo “classico" e di ottenere elevati livelli di efficacia.

Ritengo che una buona dizione debba essere verificata e perfezionata in movimento altrimenti rischia di essere solo un abito posticcio. Per tale motivo utilizzo un training fisico-vocale per indurre l’allievo ad abbandonare il controllo razionale della situazione e lasciar fluire liberamente l’articolazione. Egli affronta esercizi e virtuosismi vocali di difficoltà via via crescente, pensati per eliminare in profondità i difetti della dizione e per ottenere un corretto livello di energia nella comunicazione (video).

Ho recentemente pubblicato il libro "Il Sipario della Parola, allenamento per la dizione e la comunicazione", con prefazione di Stefano Bartezzaghi (edito da CISU UNIVERSITARIA), nel quale introduco al mio metodo di dizione. Ogni allievo ne riceverà in omaggio una copia.

 Centocelle Cabaret Workshop 

STAGE di TEATRO COMICO  cura di Sfefano Vigilante.

 Divertentissimo stage intensivo di studio del personaggio, ricerca delle caratteristiche fisiche e comportamentali delle maschere moderne, utilizzo della macchietta popolare e del tormentone surreale nel teatro come nel cabaret, studio degli elementi clowneschi che innescano la risata, messa in scena di alcuni esempi e prototipi di personaggi di interesse comico.  

 Comiclown, dalla maschera al clown - il workshop  

Scoprite la sublime  bellezza del ridicolo...Osate !

STAGE DI CLOWN e MASCHERA a cura di Valeria Campo

 Il Clown
Personale e unico, inadeguato,  irriverente, buffo e surreale, votato al fallimento ma mai scoraggiato dai fallimenti, il clown è  portatore di uno stile comico teatrale che ha influenzato il teatro contemporaneo.

Il workshop fonde la comicità e il visionario mondo interiore delle maschere della commedia  dell' arte con il mondo poetico del clown. Cinque maschere archetipo - Zanni, Arlecchino, Pantalone, Capitano, Pulcinella -  vi guidano  in un  emozionante percorso tecnico e artistico  che parte dalla maschera di carattere, passa  attraverso la   "maschera naso rosso " e  il "costume maschera" del clown e vi fa approdare alla scoperta del  vostro clown in tutta la sua vulnerabilità  ma anche nella sua  potenza scenica e capacità di forte rapporto col pubblico.
Per  l'attore  professionista il workshop è l' occasione per esplorare nuovi personaggi  e per condividerli con il pubblico.
Per tutti è  un' immersione nella risata liberatoria. 

Un mirato percorso di esercizi e improvvisazioni con l'utilizzo delle maschere della tradizione italiana  e della "maschera naso" del clown.
Esercizi e giochi teatrali per sviluppare consapevolezza fisica, voce, ritmo, creatività.
Sessioni di improvvisazione di gruppo e  individuali a tema utilizzando  il metodo del side coaching e dell' improvvisazione guidata.
Momenti di confronto critico e di presentazione del lavoro per apprendere la struttura della performance  comica.

Nota per i partecipanti
Si richiede ai partecipanti il seguente materiale:
- collant 40 DEN  in microfibra opaca nero o bianco (meglio se entrambi), misura small
- Per la creazione del proprio "costume maschera" da clown siete pregati di  portare accessori recuperati quali : abiti vintage, sottogonne, cappotti, passamontagna, cappelli, giacche, pantaloni, bretelle, scarpe, guanti, calze colorate, occhiali da vista , da sole, vecchie borse e valigie, scarpe, pantofole, oggetti vari a vostra discrezione(di misure tali da poter essere indossati)
- trucco bianco ad acqua, matita nera, matita rossa, gel, pettine, forcine ed elastici se capelli lunghi, struccante, cotone idrofilo , specchio
- Naso rosso o nero con elastico

Tutti coloro che hanno una particolare abilità- strumento musicale, giocoleria, altro - sono pregati di segnalarla e di portare attrezzi o strumento musicale

Abbigliamento consigliato
Leggings o tuta, tshirt/canottiera aderente, tinta unita (possibilmente nero, neutro, rosso),
scarpe ginnastica, calze.

PHYSICAL THEATRE WORKSHOP IN ROME : "FROM MASK TO CLOWN" with Valeria Campo
Where : Scuola di Teatro La  Scaletta, Rome

Contact:  lascaletta.teatro@gmail.com

• Workshop is in Italian and English
• All scenes, dialogues, monologues, Italian clown farces  are translated in English
• Detailed program on request

FROM MASK TO CLOWN
is an inspiring workshop blending together  Italian mask training  with Italian clown of theatrical derivation. Focus is on building your own clown through mask work, discovering the pleasure of the spotlight and a strong relationship with the audience while staying "true and real". Five archetype masks - Zanni, Arlecchino, Pantalone, Capitano, Pulcinella will be  your guide to the discovery of your "comic persona", at  the same time introducing  you to the distinctive, trasgressive  Italian commedia and clown style: a major instrument for the development of the performer’s imagination and interpretative skills and the key to form, style, emotions in contemporary performance.

THE VISION
I draw inspiration from Italy’s strong theatrical roots and  stylized  performance styles and techniques – Commedia dell’ Art masks, clown,  storytelling, circus, variety theatre, comedy. I combine the vision of Commedia dell' Arte and the skills of mask and clown training with practices of physical and emotional awareness for the training  of creative  international  performers.                                

Valeria Campo

The workshop is the  development of the training work Valeria Campo developed as guest commedia dell' arte teacher and director at  Ecole National de Cirque de Montréal (Ca)  and at NICA, National Institute of Circus Arts, Melbourne

Valeria Campo
Valeria Campo is a physical theatre practitioner: director of circus, opera, theatre, site specific spectacular events, master teacher of Commedia dell' Arte, masks, clown, improvisation, mask and costume designer.
Based in Italy, where with Broncoviz comedians she was cofounder of  Teatro Archivolto , she teaches and directs worldwide as guest director and teacher. Among the collaborations: Ecole National de Cirque de Montréal (Ca), NICA, National Institute of Circus Arts, Melbourne (Aus), Middlesex University ,London(UK), ACT American Conservatory Theatre, San Francisco (USA), HKAPA Hong Kong Academy of Performing Arts.